Santuario N.S. Montallegro

Riflessioni sul Vangelo Domenica 7 ottobre

Non si diventa discepoli per avere sconti sulla Legge, per venire a conoscenza del "trucchetto" per aggiustare quella norma certamente giusta, ma fastidiosamente esigente. No: si diventa discepoli per compiere la Legge, per superarla, per andare oltre, perché capisci che la Legge, da sola, nemmeno ti basta. E i discepoli di questo Vangelo, come noi discepoli di quel Vangelo che è l'oggi della Chiesa, ci proviamo sempre, avvicinandoci a Gesù con tono amichevole, in confidenza,... per strappare un piccolo sconto, per vederci confermati nei nostri alibi. Ma dell'amicizia c'è proprio solo il tono. L'amico, infatti, non conosce la corsia preferenziale, ma solo la via esigente. L'amico non sfrutta la sua vicinanza per chiedere favori, ma per farsi servo.

Dal vangelo secondo Marco 10, 2 - 16
In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall'inizio della creazione (Dio) li fece maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l'uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

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