Santuario N.S. Montallegro

Riflessioni sul Vangelo Domenica 21 ottobre

Sgomento e paura stringono il cuore, annebbiano lo sguardo e frenano i passi dei discepoli. Non possiamo stupirci: hanno appena scoperto di essere seguaci di un morto annunciato, pronti a ereditare da lui la sofferenza e l'incomprensione. Ma la radice della paura non sta qui, bensì un passo prima: hanno capito che devono lasciare tutto. Questa è la nostra vera, grande paura: rimanere senza nulla. Giacomo e Giovanni, infatti, non chiedono di evitare le sofferenze, ma di avere ...un premio. «Nudus nudum Christum sequi» dice un noto adagio medievale. Qui il senso della nostra conversione: lasciare tutto per seguirLO anche in mezzo alla sofferenza. Perché solo chi ha accettato di "perdere tutto in Dio" non ha più nulla da perdere, nulla che gli possa essere tolto.

Dal vangelo secondo Marco 10, 35 - 45
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi cori Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

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