Santuario N.S. Montallegro

Origini della festa dell´Assunta

 

LA MADRE DI DIO NELLA LITURGIA BIZANTINA


Nella liturgia bizantina, le prime feste che si incontrano nel corso dell’anno sono le feste di agosto e di settembre, cioè quelle della Dormizione e dell’infanzia della Madre di Dio.
Si tratta di feste nate a Gerusalemme: qui nei luoghi della vita di Gesù , se ne era evidentemente conservata la memoria, che fu custodita anche dopo che la città, nel 130 d.C., era stata spianata per far luogo alla costruzione di Aelia Capitolina. Dopo che erano stati ritrovati i luoghi di Gesù dalla Regina Elena, madre dell’imperatore Costantino, che vi si recò nel 326, vi si eressero imponenti basiliche, sedi di suggestive liturgie, attestateci dai primi pellegrini. Queste feste passarono rapidamente a Costantinopoli, e da qui furono poi estese a tutta la Cristianità.

La festa che noi chiamiamo dell’Assunzione è detta nella liturgia bizantina “Festa della Dormizione”, ed è la festa mariana più importante, attestata prima del VI secolo. La tradizione di questa festa ci riporta agli apocrifi che narrano la vita di Maria dopo l’Ascensione, la sua morte (dormitio, l’addormentarsi, il chiudere gli occhi alla vita). La Dormizione è narrata in diversi testi apocrifi, che sostanzialmente narrano la stessa vicenda (le nostre citazioni sono dal “Discorso di Giovanni il Teologo”): a Maria, che ogni venerdì si recava sul luogo del sepolcro di Gesù, un angelo annunziò che avrebbe “deposto il corpo” di lì a tre giorni, e le consegnò una palma, segno di luminosa gloria.


Maria dunque si dispose al transito, chiamò intorno a sé famigliari ed amici, ed ecco arrivare su nubi gli apostoli, miracolosamente trasportati dai luoghi dove stavano compiendo la loro missione. Giunse per primo Giovanni, cui era stata affidata, poi Pietro, Paolo appena convertito, Andrea fratello di Pietro, e tutti gli altri. Dopo tre giorni di veglia in preghiera, all’alba del terzo giorno, Maria uscì dalla casa, recitò una speciale preghiera, che l’angelo le aveva dato, poi rientrò, si distese sul letto e “portò a compimento la sua economia. Pietro si sedette presso il capo di Lei, Giovanni ai piedi e gli altri in circolo attorno al suo capezzale”. Gli apostoli rimasero poi intorno alla Vergine, e all’ora terza ci fu un gran tuono, e nella stanza si diffuse un buon profumo tale che tutti furono presi dal sonno, tranne Pietro, Giovanni e tre vergini che furono lasciate vegliare perché fossero testimoni: nella stanza della Madre venne Gesù stesso con gli arcangeli Michele e Gabriele, mentre altre schiere di angeli rimasero fuori inneggiando. Gesù salutò gli apostoli, Maria parlò, dicendo:”Ti benedico perché hai compiuto ciò che mi avevi promesso… Tu mi avevi promesso che non avresti permesso che gli angeli venissero presso l’anima mia, e che saresti venuto Tu da lei: ed ecco che mi accade, Signore, secondo la tua parola. Chi sono io, misera, per esser giudicata degna di tale gloria?- così dicendo portò a compimento la sua economia con il volto sorridente rivolto verso il Signore. Il Signore l’abbracciò, presa la sua anima santa", l’avvolse in vesti gloriose , e la consegnò a Michele , e raccomandò agli apostoli di custodire il corpo e di deporlo in una tomba fuori dalla città, poi salì al cielo. Allora Pietro, Giovanni e le tre vergini svegliarono gli altri apostoli, poi composero il corpo della Madre di Dio sul suo letto, vi posero la palma della gloria, e lo trasportarono fuori dalla città. Poi deposero il corpo di Maria nella tomba, e si disposero all’attesa di tre giorni, secondo gli ordini di Gesù. Dopo venne Gesù con Michele e Gabriele e schiere di angeli, e il corpo di Maria fu trasportato in Paradiso e la Sua anima vi rientrò, tra un tripudio di canti.


La liturgia bizantina onora in questa festa un icona in cui si vede chiaramente Gesù che prende fra le braccia l’anima della Madre, avvolta in bende bianchissime e luminose.
Sulle pendici del Monte degli Ulivi, presso il Getzemani, da dove si credeva che la Vergine fosse stata accolta in cielo, fu edificata una chiesa presso la quale, secondo la testimonianza di Antonio di Piacenza, nel 570 si celebrava una festa nella Chiesa costruita nel Getzemani sul luogo da dove, si credeva, la Vergine fosse passata alla gloria celeste.
L’Imperatore Maurizio, tra il 582 e il 602, estese la festa a tutto l’impero.

Tutto il mese di agosto è dedicato a Maria, l’1 inizia il mese mariano e la cosiddetta “Quaresima della Madonna”: quindici giorni di digiuno che preparano alla festa del 15 agosto.


Il 31 agosto poi c’è la festa della deposizione della reliquia della “Cintura della Vergine” nel famoso Santuario di Chalcoprateia. Non è chiaro come la reliquia, menzionata per la prima volta in un tropario di Massimo il Confessore (+662) sia stata rinvenuta. A Costantinolpoli giunse all’epoca dell’imperatore Giustiniano (nel 530 circa), ed era custodita nella Chiesa di Chalcopreteia.
Nell’888, a Zoè, sposa dell’Imperatore Leone il Saggio, malata, fu assicurato in visione che sarebbe guarita per imposizione della Cintura. Nella cassa in cui era custodita fu trovata in stato di perfetta conservazione, e un documento testimoniava dell’arrivo a Costantinopoli.
L’Imperatrice fu guarita come predetto.
Le tracce delle due reliquie si perdono nel secolo XIII, con l’occupazione latina di Costantinopoli.
Dopo agosto, in settembre troviamo le feste della nascita e dell’infanzia della Vergine, che hanno la loro origine nel Vangelo apocrifo detto Protovangelo di Giacomo, capitoli dal V all’VIII: la Natività (8 settembre) e la presentazione al Tempio (21 novembre).
La festa detta anche “Genetliaco della Madre di Dio” è attestata a Gerusalemme del V secolo,è l’edificazione di una chiesa sul portico centrale della Piscina Probatica, che fu dedicata l’8 settembre, sotto il Patriarca Giovenale ( 422-458). La presentazione della Madre di Dio al tempio è pure di origine gerosolimitana: a questo evento fu dedicata nel 543 una chiesa a Gerusalemme, non lontana dalla Chiesa della Natività, e fu consacrata il 21 novembre ( questo è il motivo della data).
Da Gerusalemme queste feste furono estese a tutta la cristianità.
I testi liturgici si soffermano sulla predestinazione di Maria contemplando il mistero della divina predestinazione di Maria, la sua consacrazione a Cristo, di cui la dimora presso il tempio, dove fu condotta a tre anni, è segno esplicito.
Proseguendo nel corso dell’anno troviamo all’1 ottobre la festa del Pokrov, cioè della protezione.
La festa ricorda che la Vergine apparve a Sant’Andrea il Folle (di origine slava, visse al tempo di leone I il Saggio, 886-911) nel Santuario di Blacherne, dove era custodito la preziosa reliquia del Maforio.
La festa si affermò nel secolo XII.

Gioia Lanzi

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