Santuario N.S. Montallegro

16 luglio B.V. Maria del Monte Carmelo

 


Storia della devozione della Madonna del Carmine

Il Monte Carmelo, in Palestina, già dal sec. IX a.C. era celebrato come luogo di culto della religione politeistica fenicia e della religione monoteistica giudaica, come lo dimostra il drammatico scontro di Elia con i profeti seguaci di Baal, per difendere la purezza della fede d´Israele nell´unico Dio vivente.

Fin dal tempo dei Fenici (chiamati Filistei nella Sacra Bibbia) fu meta di anacoreti; lassù si ritirarono, dopo la morte di Gesù, alcuni cristiani aspiranti alla perfezione dei consigli evangelici e sopra questo monte, sulle rovine di un antico monastero greco, sorse il SANTUARIO di NOSTRA SIGNORA del CARMELO, forse il primo Santuario nella storia destinato a cantare le glorie della Vergine di Nazareth, costruito su di uno spiazzo alto 50 metri, da cui si gode lo spettacolo di un panorama vasto e vario.


 E da quel Santuario, poi, altri sono sorti nel corso della storia, a centinaia, a migliaia, in tutto l´orbe cattolico, anche ad Avigliano, sulle cime dei vari monti, tanto che il CARMELO o CARMINE è diventato al di là dei ristretti confini palestinesi, sinonimo di un monte alto, a tutti noto, familiare al linguaggio dei vari pellegrini, come meta per centinaia e centinaia di fedeli, desiderosi di appartarsi in silenzio per parlare di sé e per gli altri con Dio, sotto la materna guida di Maria.


Ma il Carmelo divenne insufficiente a contenere tutti quelli che si raccoglievano intorno ai primi Carmelitani e si ebbero così molti eremiti devoti alla Vergine sparsi in Palestina prima, e poi in Egitto ed in tutto l’Oriente. Verso il 1150 finalmente si organizzarono a vita comune e nacquero i monasteri carmelitani che, col ritorno dei Crociati, si moltiplicarono anche in occidente e precisamente in Sicilia ed in Inghilterra. L’approvazione dell’Ordine fu concessa dal Papa Onorio III nel 1226 ed una conferma più solenne veniva data nel 1273 con Concilio di Lione che aboliva tutte le nuove Congregazioni, facendo però rimanere in vita solo Domenicani, Francescani, Carmelitani e Agostiniani.


 Il 16 Luglio 1251 appariva la Vergine Santa a San Simone Stock d’origine inglese, che da qualche anno reggeva le sorti dell’Ordine inglese e, porgendogli lo Scapolare, gli diceva: “Prendi, o figlio dilettissimo, questo Scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita. Ecco un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza e di pace con voi in sempiterno. Chi morrà vestito di questo abito, non soffrirà il fuoco eterno.”


Lo Scapolare è essenzialmente un "abito".

Indica una striscia di stoffa che i monaci indossavano sopra l´abito religioso durante il lavoro manuale.

Col tempo assunse un significato simbolico: quello di portare la croce di ogni giorno, come i discepoli e i seguaci di Gesù.

In alcuni Ordini religiosi, come nel Carmelo, lo Scapolare divenne segno della loro identità e della loro vita. Per questo, chi lo riceve diventa membro della Famiglia Carmelitana, e si impegna a vivere la sua spiritualità con le caratteristiche del proprio stato di vita. Lo Scapolare o "abitino", infatti è l´abito in miniatura di questo Ordine, il quale per vivere "nello ossequio di Gesù Cristo" , ha scelto l´esperienza spirituale di familiarità con Maria, sorella, madre e modello.

Lo Scapolare è, quindi, il segno sensibile, approvato dalla Chiesa, con il quale rendiamo manifesta la nostra consacrazione a Maria e i vincoli che ci legano a Lei.

"Chi indossa lo Scapolare- come affermò esattamente Pio X - per mezzo di esso viene associato, in modo più o meno stretto, all´Ordine Carmelitano".

Egli perciò deve sentirsi impegnato ad una speciale dedizione alla Vergine, al suo culto e alla sua imitazione: elementi essenziali di quella vocazione carmelitana di cui nella Chiesa lo Scapolare rende partecipi.

Così lo hanno considerato i numerosi Santi, che hanno mai voluto separarsene e che lo hanno considerato vincolo di unione ad una famiglia religiosa, di cui volevano vivere l´impegno di particolare dedizione alla Madonna, sicuri della sua speciale protezione materna durante la vita e nell´ora della morte.

"Per tutti coloro che lo indossano, lo Scapolare diventi - come disse ancora Pio XII - memoriale della Madonna, specchio di umiltà e di castità, breviario di modestia e di semplicità, eloquente espressione simbolica della preghiera d´invocazione dell´aiuto divino".

In tale ottica, anche il "segno" costituito dallo Scapolare ha il significato più autentico.
Lo Scapolare è imposto solo la prima volta, da un sacerdote.
Può essere sostituito da una medaglia che raffigura da una parte l´immagine del Sacro Cuore di Gesù e dall´altra quella della Vergine.
Lo Scapolare impegna a vivere come autentici cristiani che si conformano alle esigenze evangeliche, ricevono i Sacramenti, professano una speciale devozione alla Santissima Vergine, espressa con la Consacrazione a Maria.


 PREGHIERA:  FIORE DEL CARMELO

 

Fior del Carmelo, vite fiorita, splendore del cielo, tu solamente sei vergine e madre.

Madre mite, pura nel cuore, ai figli tuoi sii propizia, stella del mare.

Ceppo di Jesse, che produce il fiore, a noi concedi di rimanere con te per sempre.

Giglio cresciuto tra alte spine, conserva pure le menti fragili e dona aiuto.

Forte armatura dei combattenti, la guerra infuria, poni a difesa lo scapolare.

Nell’incertezza dacci consiglio, nella sventura, dal cielo impetra consolazione.

Madre e Signora del tuo Carmelo, di quella gioia che ti rapisce sazia i cuori.

O chiave e porta del Paradiso, fa’ che giungiamo dove di gloria sei coronata. Amen.

 

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