Santuario N.S. Montallegro

INCONTRO DEL 21 GENNAIO 2012

“ CONSAPEVOLEZZA”
(sapere sempre quello che ci succede man mano che andiamo avanti nella nostra vita di coppia).
 
Di solito si predica che basta volersi bene, soprattutto i fidanzati, “basta che vi vogliate bene” il che è anche vero ma non è del tutto vero perché tutte le coppie che si sposano si sposano perché si vogliono bene, se no non si sposerebbero.
Chissà poi perché qualcuna, o molte coppie, oggi si fermano per la strada; vuol dire che il volersi bene non è stato abbastanza, ci vuole qualcosa di più.
Questo qualcosa di più la chiamiamo “consapevolezza”, cioè sapere sempre quello che ci succede man mano che andiamo avanti nella nostra vita di coppia.
Se alle coppie in difficoltà io chiedessi: “Come avete fatto ad arrivare a questo punto?”
La risposta sarebbe: “Non lo sappiamo”; cioè ad un certo punto è venuta meno la consapevolezza di quello che ci stava succedendo.
 
Il tema della consapevolezza meriterebbe una conferenza da sola perché è fondamentale; siccome il tempo non ce l’abbiamo perché è solo una margheritina, faccio un ragionamento che mi riassume tutto il discorso che farei in due ore sulla consapevolezza ed è un esempio che io faccio praticamente da trent’anni ma è quello più azzeccato e più chiaro.
Se io sono una mamma freddolosa, metto una maglia in più anche ai miei figli; è la famosa maglia della mamma. In questo modo faccio prendere una broncopolmonite in più ai miei bambini perché i bambini soffrono moltissimo il caldo perché hanno un metabolismo molto più attivo del nostro; sono sempre sudati e vanno coperti un po’ meno di noi.
Però io penso di essere una brava mamma perché copro bene i miei figli.
Il giorno che scopro che la maglia in più ai miei figli gliela metto perché ho freddo io; è solo da quel momento che posso scegliere di continuare ancora a mettere la maglia in più facendogli prendere una bronchite in più oppure dirò a me stessa: “Ma ho freddo io, la maglia me la metterò io e lascerò in pace i miei figli”.
Cioè è solo nel momento in cui so, cioè divento consapevole, del perché sto facendo una scelta, che divento libera di scegliere, di continuare così o di cambiare strada.
Una scelta è felice, anche i matrimoni quindi, quando è libera, fatta nella libertà, perché se una scelta è costretta, come fa ad essere felice? Quindi una scelta è felice quando è libera; e quand’è che una scelta è libera?
Quando è consapevole, so esattamente perché faccio quella scelta lì, quindi una scelta è felice quando è consapevole.
 
 
 
La vita è un dono meraviglioso!
Cerca di viverla intensamente
senza sciuparne un attimo.
Solo allora capirai il gusto di ogni tua azione,
bella o brutta che sia!
È la luce della consapevolezza che rende
le cose preziose e straordinarie.
E allora le piccole cose non sono più piccole.
Quando un uomo, con attenzione,
sensibilità e amore tocca un comune sassolino
sulla spiaggia, quel sassolino diventa
“presenza”, “memoria, “storia”, “simbolo”, “vita”.
Se lo tocchi in stato di inconsapevolezza
diventerà una comune pietra o nemmeno quella.
La tua vita avrà tanta profondità e significato
quanta sarà la tua consapevolezza.
La gente si chiede:
“ Qual’è il significato della vita?”
Per forza, il significato si è perso,
perché avete smarrito lo strumento
per trovare il significato.
E lo strumento è la cosapevolezza.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
- Quale aspetto del mio “io” mi impedisce di uscire da me stesso e andare incontro all’altro?
 
- Cosa mi impedisce di vedere nel comportamento aspro e distaccato di chi amo un grido di aiuto e di solitudine anziché un’offesa o un’incomprensione rivolta a me?
 
- Quando mi rendo conto delle mie difficoltà di comunicare e capire, prego lo Spirito S. affinché mi doni la sapienza di pormi in ascolto dell’altro?
 
E… dopo aver pregato, acquisisco in sensibilità, quanto basta per ricevere la sapienza del Signore che sa attendere: “Ecco, io sto alla porta e busso!” ?
 
 
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