Santuario N.S. Montallegro

INCONTRO DEL 3 MARZO 2012

PERSONE… “UGUALI E DISTINTE”

(Nella uguaglianza, proprio perché distinte, le persone esprimono l’amore creativo; rivelano e rispettano, nel tempo e nella crescita, le singole distinzioni).

 Il mistero Trinitario: tre Persone, uguali e distinte.
Non si tratta di fantasiosa religiosità algebrica, ma del Mistero principale della nostra fede e cardine portante della vitalità umana e della nostra morale.
Se il Signore questo mistero ce l’ha rivelato, non l’ha fatto per complicare le cose; l’ha fatto per offrirci un principio permanente di critica cui sottoporre la nostra vita nelle sue espressioni fondamentali: personali, familiari e comunitarie.
La Trinità, allora, non è una specie di teorema celeste, buono per le argomentazioni più svariate (non ne faremo nemmeno una!!!).
È la sorgente da cui devono scaturire l’etica del contadino come il codice deontologico del professionista, la ricchezza della sessualità nella coppia come le leggi del mercato, ecc.
La Trinità è una storia che ci riguarda!
L’uguaglianza e la distinzione, allora, ci obbligano a creare e generare nella storia terrena la formazione di “un solo uomo”.
In Dio, ogni persona vive per l’altra; solo in pieno rispetto dell’alterità reciproca, nelle tappe rispettate nel tempo (che mistero!…), si genera vita.
L’alterità è feconda solo quando rispetta e tutela l’amore reciproco nella diversità e nel divenire creativo.
Alterità - si badi bene - incarnata nel lento cammino del tempo, in quel flusso di amore creatore che richiede la crescita - sempre - nel rispetto del divenire temporale della distinzione. Il Creatore già accoglie e rispetta il tempo nel succedersi degli eventi:
-           lo Spirito che si libbra sulle acque
-           la contemplazione del “e vide che questo era buono” solo dopo sette giorni (tutto il tempo necessario)
-           l’attesa affinchè L’UOMO ritorni…
-           l’attesa affinchè IL FIGLIO ritorni…
-           L’attesa nei ritmi del tempo: nella natura
-           L’attesa nei ritmi del tempo: nel perdono
-           L’ attesa dei ritmi che esige comprensione
-           L’attesa dei ritmi nella preparazione del terreno, nella semina, nel germoglio, nella mietitura
-           l’attesa nel rispetto fecondo della reciproca e distinta… sessualità.
 
 
 
 
    COSI'  È LA TRINITA’
 
E’ scandaloso: ma per molta gente,
pur battezzata nel nome del Padre
e del Figlio e dello Spirito Santo,
quello trinitario resta un mistero sterile,
un lusso intellettuale, neutro,
scarico di indicazioni operative.
Chissà quanti buoni cristiani sarebbero disposti
a sottoscrivere questa frase assurda di Kant:
« Dalla dottrina della Trinità, presa alla lettera,
non è assolutamente possibile
trarre nulla per la vita pratica ».
Forse è arrivato il tempo in cui la fatica più grossa
che dobbiamo compiere, come credenti,
non è quella di far quadrare questo mistero
con il bisogno di comprensione razionale,
ma quella di farlo diventare
il modulo dell'umana convivenza.
La realtà delle tre Persone uguali e distinte,
che formano un solo Dio, deve essere
la sorgente morale della comunione umana.
A ciascun vivente sulla terra,
soprattutto all’uomo e alla donna
- nella realtà squisitamente sponsale -
va riconosciuta la dignità della persona,
la radicalità dell’uguaglianza,
l’originalità della distinzione.
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